"Alice e Battiato non si sono limitati a vincere Sanremo; hanno compiuto un atto di terrorismo intellettuale travestito da melodia pop. Per Elisa non è una canzone, è un’autopsia clinica della dipendenza servita con la freddezza chirurgica di uno scalpel synth-pop che violenta il canone beethoveniano per svelare l’orrore quotidiano. Mentre i puristi ne celebrano l’eleganza formale e la nobiltà vocale, la redazione concorda sulla natura profondamente eversiva di questo brano: un requiem elettro-dark che ha iniettato elettricità e fiele in un panorama che puzzava di naftalina. Alice domina la scena con un carisma magnetico e un’attitudine che anticipa di decenni la cattiveria delle popstar contemporanee, trasformando un dramma personale in un inno universale alla dignità perduta. È il momento esatto in cui la canzone italiana ha smesso di essere solo rima e cuore per diventare installazione artistica, dissing esistenziale e manifesto di un realismo terminale che ancora oggi, a ogni ascolto, ci gela il sangue. Un capolavoro assoluto di tensione e stile che pesa più di mille soli."
"Un ready-made situazionista che violenta Beethoven per svelare l'orrore della dipendenza. Alice e Battiato operano una de-sublimazione del pop, trasformando il palco in un’installazione di realismo terminale."
"Un inno al degrado che ha avuto l'ardire di travestirsi da canzone pop per vincere Sanremo. Alice e Battiato firmano una condanna senza appello alla dignità perduta, servita con una freddezza che gela il sangue."
"Un trionfo di eleganza e drammaturgia musicale. Alice restituisce dignità alla canzone italiana con una performance vocale magistrale."
"Un requiem elettro-dark per la dignità perduta. Alice scava un abisso di dipendenza e ossessione dove l'ossigeno scarseggia e la bellezza è solo un lontano ricordo."
"UN CAPOLAVORO DI OSCURITÀ E TENSIONE CHE HA DISTRUTTO I CANONI DEL POP ITALIANO. ALICE E BATTIATO CREANO UN INNO VISCERALE CHE PESA PIÙ DI MILLE SOLI. 🤘"
"Un capolavoro di eleganza e sentimento che vinse meritatamente a Sanremo, nobilitato dalla voce calda di Alice. Una lezione di stile su come raccontare il tormento senza mai perdere la compostezza e il garbo."
"Un dissing d'autore che ha fatto la storia: Alice serve cattiveria, carisma e un hook micidiale. Questo brano è il manuale perfetto su come trasformare un dramma personale in una hit immortale da alta classifica."
"Un capolavoro assoluto che ha ridefinito i canoni della canzone sanremese moderna. Alice domina l'Ariston con una voce scura e magnetica, trasformando una gelosia quotidiana in un inno immortale."
"Un cortocircuito synth-pop che distrugge il perbenismo melodico con precisione chirurgica. Battiato e Alice iniettano elettricità e ossessione in un panorama che puzzava di naftalina."
"Un dissing esistenziale travestito da pezzo pop che scava nei lati oscuri della dipendenza. Alice domina la scena con un'attitudine dark che farebbe invidia alle popstar di oggi."