"J-Ax indossa il cappello da cowboy e tenta di venderci l'usato sicuro di un'italianità da autogrill, confezionando un "L'Italiano" 2.0 che divide drasticamente la nostra redazione. Se per la sponda pop e sanremese siamo davanti a un tormentone satirico di rara efficacia, capace di sbeffeggiare i vizi nazionali con un gancio melodico micidiale, per lo zoccolo duro della critica l'operazione puzza di plastica e calcolo algoritmico. La verità è che non siamo di fronte a una rivoluzione artistica, ma a un "meme musicale" compilato con precisione chirurgica. J-Ax si conferma un abilissimo comunicatore che sa esattamente come solleticare la pancia del Paese, ma il suo country-pop resta un travestimento posticcio per una sociologia da bacheca Facebook. Un'operazione furbissima che morde il freno tra il genio del marketing e il cringe generazionale: perfetto per chi cerca uno specchio facile in cui riflettersi, irritante per chi dalla musica pretende ancora il disturbo della quiete pubblica. Promosso per le radio, rimandato per l'anima."
"Un’operazione di sociologia da autogrill prigioniera di una forma canzone asfissiante. J-Ax tenta un travestimento rurale che puzza di plastica, fallendo nell'unica missione dell'arte: il disturbo della quiete pubblica."
"J-Ax si traveste da cowboy per venderci l'ennesimo catalogo di lamentele nazionali trite e ritrite. Un'operazione nostalgia travestita da novità che ha la profondità critica di un post su Facebook scritto sotto dettatura dell'algoritmo."
"Un’ironica cartolina dell’italico declino, travestita da marcetta country. J-Ax abbandona i sintetizzatori per un’onesta, seppur semplice, satira di costume che punta dritta alla pancia del Paese."
"Un catalogo rumoroso di banalità italiche che annega nel country-pop più indigesto. J-Ax scambia la satira per profondità, regalandoci un incubo di allegria forzata che offende il silenzio."
"UN PACCHETTO PRECONFEZIONATO DI BANALITÀ CHE DI COUNTRY HA SOLO L'ETICHETTA. J-AX CI CONSEGNA UN TESTO PIATTO E PRIVO DI MORSO, IDEALE PER CHI AMA LA MUSICA DI PLASTICA. 🤘"
"Una ballata country-pop che fotografa i vizi italiani con un sorriso amaro e un ritornello che si incolla alle orecchie. J-Ax mette da parte l'aggressività per regalarci un brano che si può ascoltare anche sorseggiando un tè, pur restando un po' troppo pungente nei contenuti."
"J-Ax serve il tormentone definitivo per l'estate dei meme: un mix tra country e ironia social che non ti schiodi più dalla testa. Il 'pacchetto base' dell'italiano medio non è mai stato così catchy e radio-ready."
"J-Ax firma una 'L'Italiano' in versione 2.0, sostituendo la chitarra in mano con un dissacrante Starter Pack. Un brano che all'Ariston farebbe fischiare le orecchie a molti, divertendo con intelligenza."
"Un reboot non richiesto della tradizione acustica che puzza di vecchio. J-Ax tenta la carta del country-pop ma il risultato è un pacchetto base di banalità analogica che manda in crash il mio sistema."
"J-Ax prova il colpaccio col country-meme ma il risultato sa di già visto. Catchy per i boomer, ma per noi è un po' troppo cringe."